"If I think about the future of cinema as art, I shiver" (Y. Ozu, 1959)

INTERZONE - Ognuno per sé e Dio contro tutti (Werner Herzog)

Sunday, 14 July 2024 10:41

Arturo Lima

È passato un colibrì

 

 

Ognuno per sé e Dio contro tutti - Werner HerzogNell’edizione italiana di Ognuno per sé e Dio contro tutti di Werner Herzog l’aggiunta del sottotitolo “Ricordi” è una strana precisazione, come se si volesse attenuare la veemenza di questa autobiografia. O che non si voglia accettare che, trattandosi di memorie, si corre a metà fra illusione e sogno, e rispetto agli eventi realmente accaduti, è probabile che si sia quasi sempre dalla parte della leggenda (fordianamente stampata). E come potrebbe essere diversamente per chi come Herzog ha sempre trasformato la propria biografia in un viaggio interiore che gioca a romanzarsi? Fin dai titoli precedenti del resto: Sentieri nel ghiaccio, La conquista dell’inutile

Da buon camminatore estremo, Herzog ha lasciato tracce per ogni sentiero interrotto, ma non certo per ritrovare la strada, quanto piuttosto per ricordarsi dell’intrico di derive e abissi verso cui il suo corpo (spesso a sua insaputa) lo ha guidato e le sue gambe hanno deciso di dirigersi (spesso e volentieri verso la catastrofe visionaria dell’inutile).

Detto meglio da Herzog stesso: “Ho sempre voluto presidiare gli avamposti che gli altri abbandonavano preferendo la fuga”. Ecco allora che questo libro è il racconto temporalmente spericolato e per lo più non cronologico del vero e proprio sussegursi di colpi di grazia che hanno costellato la vita di questo viaggiatore folle e indefesso (l’amicizia con Chatwin è da considerarsi quasi ovvia). Fulminei e rocamboleschi accadimenti che assomigliano a continui auto-ironici cambi di rotta, una delle qualità di Herzog è di chiedere sempre a se stesso uno sforzo ulteriore, soprattutto quando tutto sembra perduto. In architettura si direbbe: cielo-terra. Infatti l’idea de L’ignoto spazio profondo non è altro che filmare in un’unica verticale le stelle e il mare. Semplicemente c’è un momento della sua vita in cui Herzog ha un’illuminazione: il tempo non esiste, “non posso invecchiare”, è ‘tempo’ di camminare senza mai voltarsi indietro, sommare rivelazione a rivelazione.

La contraddizione fa parte di questo metodo. Non è vero che non si volta mai a guardare. Più volte Herzog torna sui suoi passi, affascinato dalle possibilità illimitate dei falsi ritorni. Anche adesso, scrivendo un libro che segna punti di combustione e fa iperbolici raccordi tra fatti, scelte, amori e scoperte è alla ricerca di una nuova rivelazione, una rivelazione su se stesso. Forse con qualche paura in più del solito? Se giungerà a una qualche comprensione finale, ci sarà spazio per altri viaggi? Si sporgerà ancora verso nuovi abissi? Per ora, non teme di dirlo, semplicemente si interrompe al passaggio di un colibrì (il suo raggio verde).

Le pagine dedicate all’infanzia sono cruciali. Qui i ricordi si confondono con i sogni di un bambino. Come una notte attraversata da una pioggia di stelle cadenti e non c’è tempo per esprimere tutti i desideri, ma se si è attenti o pazzi abbastanza da mettersi al ritmo delle pulsazioni, resteranno con noi giganti muti, valanghe di donnole, volpi generate dal ventre di un vitello, milioni di tombe, oggetti misteriosi rilasciati da aerei non identificati. Visioni di un visionario senza hybris ma sufficientemente testardo da seguirle disinteressandosi alle conseguenze immediate. Davvero ha scalato una recinzione vietatissima (no trespassing!) e si è fatto arrestare solo per essere presente al momento della morte di una sonda dopo i suoi quattordici anni di missione su Giove? Che importa. Herzog è in fondo il più grande cercatore di ciò che resta dell’arcaico, fatti essenziali dell’esistenza come la fame e la sete, sempre più invisibili, da setacciare in questo e su altri mondi, sulla terra e nel cielo.

Ultimi articoli pubblicati

- Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e gestire la tua navigazione in questo sito. I cookies necessari al funzionamento del sito sono già stati installati.Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la Cookies policy.

  Accetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive Module Information