"If I think about the future of cinema as art, I shiver" (Y. Ozu, 1959)

Nato a Roma nel 1968 si occupa di bla, bla, bla. Collabora con Skillweb, Lynx e altre società nel campo delle nuove tecnologie di comunicazione.

Appassionato di fotografia, montagna, ecologia e libertà, ASR, subbuteo e bicicletta, grafico e webmaster spesso per lavoro, spesso per piacere.

Tra le sue opere più importanti

  • bla bla bla
  • bla bla
  • bla bla bla bla

 

Lorenzo Esposito

Andrea Pastor

Wednesday, 18 May 2022 15:06

Cover

filmparlato #17

Wednesday, 25 August 2021 16:33

Samaher Alqadi

As I Want

L’immagine sgranata video di un nugolo di maschi stupratori, la notte corrusca di una rivoluzione già in crisi, gruppi che si fronteggiano, che si muovono sbavati e sbavanti, nuclei di violenza insana, vitrea, l’estremo tentativo di salvare delle ragazze scese in piazza (Tahrir) per la libertà e prese d’assalto, un uomo avanza con un lanciafiamme cercando di disperdere gli assatanati. Samaher Alqadi, palestinese al Cairo, scende in strada e interpella quei maschi, li provoca, non è lei, è la caméra a stabilire il campo di forza che innerva conflitto dentro il conflitto. La sovrapposizione tra la battaglia presente, il dialogo interiore e l’eterna lotta palestinese. Tahrir, Ramallah. Gravidanza, militanza. Conversazione immaginaria: la madre, la Palestina. As I want è un film che vive dei propri squilibri, dei propri alti e bassi, delle proprie inquietudini ma che riesce a delineare una linea di resistenza inusuale, unica.

Wednesday, 25 August 2021 16:29

Hadas Ben Aroya

All Eyes Off Me

Gravidanza, ancora. Dall’altra parte, in Israele. Le amiche raccontano di sangue e aborti, cinicamente, come se nulla fosse. Al tuo ragazzo chiedi di essere picchiata, per provare. Risveglio dei corpi lividi, veri. Poi però resti con l’uomo anziano, stupita da un altro tipo di complicità. Cellulari, teoria dell’X-factor, la ragazza si commuove mentre guarda il video di tanta disinvolta malizia e vulnerabilità. Piange su una panchina mentre fa la guardia ai cani che ha portato a pisciare e cacare. Hadas Ben Aroya, sbuffando e ghignando, precisa: smettete di guardarmi. All Eyes Off Me. Il primo e precedente, già brutalmente narcisista, recitava People That Are Not Me. Me Me Me. Io Io Io. Malinconicamente. Con durezza e certa vaghezza di struttura, tre episodi buttati lì, eppure senza furbizie fotografiche o di montaggio, si vede quel che si vede, ‘fuck the coolness’. E quel tanto di esibizionismo si trasforma in un discorso puramente fisico dove a contare non è l’analisi né il contesto ma la creazione dello spazio.

 

Wednesday, 25 August 2021 16:27

Prano Bailey-Bond

Censor

Londra livida horror anni ottanta. VHS da censurare. La censura che è in noi, forse un omicidio, la sete di sangue. Fa tenerezza come film in costume, ma è talmente preciso e onesto nel ricordare quegli anni. Prano Bailey-Bond, primo film, da dove ti viene questa conoscenza di cose che non hai vissuto? Di cui non sai niente? Non-sapere significa trasformare energia, si ricorda qui accanto. Notevole il silenzio, o meglio la cura del suono ovattato e vuoto e la luce scabrosa, foriera di perversione, cronenberghiana quasi, se non fosse l’adesione (dolce, certo) al genere nel finale che in parte normalizza. Ma il nulla filmato per lungo tempo all’inizio, l’accadere pesante del nulla rotto dall’omicidio improvviso del regista che ti ossessiona, nervo teso nel bel mezzo del film, con i capelli bagnati e appiccicati nella notte di pioggia lucida e violenta, ne valgono l’idea stessa.

 

Wednesday, 25 August 2021 16:25

Gia Coppola

Mainstream

Guardarsi allo specchio sovrapposto ai mille schermini e altrettante camerine e non vedersi più. Mangiavi merda vestito da coniglio gigante ed eri molto più creativo. Quindi, alla prima occasione, realizzi anni di idee e perdi il controllo. Una trama banale. Può darsi. Tante volte lo si è detto di tuo padre, Gia Coppola, quando faceva anche quei film piccoli. Intanto però c’è una coerenza nel raccontare l’odierna globale eterodirezione dell’io - il lungo addio, il grande vuoto - che non è da tutti. Forse è dall’idea di bel pacchetto per tutti i gusti che bisogna liberarsi, però la verità è che qui forse si voleva solo raccontare una storia e dei personaggi. Esattamente il contrario del fiume principale in bella vista del titolo. Qualcosa di più semplice e di più segreto, un piccolo affluente che non cerca seguaci.

 

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